Il lupo di Wall Street: se riuscite a guardarlo senza giudicarlo, vi godrete un gran film.

Il lupo di Wall Street (2014) è la trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Jordan Belfort, broker americano che in dieci anni, ossia dai 26 ai 36, è diventato uno degli uomini più ricchi grazie alla borsa. Un uomo venuto dal niente, che non aveva niente, nemmeno gli occhi per piangere e che da zero, soltanto ascoltando i consigli che inizialmente gli vengono dati, inizia una carriera fulminante a discapito ovviamente della gente, perché è inutile nasconderlo: Belfort truffava.

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Il film di Scorsese mette in luce un’epoca luminescente, le giocate folli in borsa, il lusso, i soldi, le donne usate come oggetti e soprattutto la droga. Un fenomenale Leonardo Di Caprio che perde l’Oscar mentre lo vince Matthew McConaughey, per un altro ruolo in un altro film, anche se è presente in questo come mentore dello stesso Di Caprio, che affascina chi guarda, favoleggiando un sorriso che ti fa letteralmente capitolare. Un sorriso di plastica, direbbe qualcuno, perchè è finto come tutto il Paradiso che ti promette ma sicuramente è lo specchio di ciò che accadeva in quegli anni e di ciò che accade anche adesso.

Ho letto anche il libro e non mi era piaciuto per niente. Nel romanzo la figura di Belfort è quella che è, ossia amorale, insidiosa, cattiva, corrotta. Un uomo che sfrutta fino all’osso le sue possibilità e quelle degli altri, fregando tutto e tutti. Per chi non lo sappia, Belfort è poi finito in carcere ma ha scontato una pena molto breve per essere poi indirizzato come speaker motivazionale. Figuratevi quindi che anche la società gli ha riconosciuto una serie di capacità non comuni, perché lui è stato davvero bravo a convincere le persone a fare quello che lui voleva, sottraendogli soldi. È vero, siamo nel campo della borsa, però in sostanza le cose non cambiano: Belfort ha rubato, quindi ha sbagliato e non ha pagato abbastanza.

Storia diversa nel film, dove grazie ad un grande regista, veniamo risucchiati in un modo sfavillante che guardiamo con la bocca aperta. Di Caprio è un maestro della mistificazione, e alla fine ti rendi conto di non odiarlo come dovresti.

THE WOLF OF WALL STREET

Mentre la scrittura di Belfort romanziere è scarna, cruda, diretta e almeno personalmente, è riuscita sempre a farmi restare distaccata da tutto, mantenendo forte l’occhio critico, nel film grazie al regista e al protagonista finisci per non capire più dove sia il bene e dove sia il male.

Guardate Il lupo di Wall Street solo se avete voglia di sapere, spinti da una sana curiosità ma non se volete giudicare o moralizzare, perché di certo non c’era bisogno di Belfort o di Scorsese per capire il mondo come va. E inoltre, credo che andare al cinema non significhi criticare la moralità di un film, bensì valutare se davvero è riuscito ad emozionare o meno.

Che Belfort sia colpevole, è un dato di fatto, certamente il film ne fornisce un’immagine affascinante, mefistotelica e vi farà fare molte risate.

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Una cosa che ho notato è che sicuramente è stato un uomo che ha truffato ma che ha anche speso i suoi soldi, dando lavoro a moltissime persone. So che non significa nulla ma nel film, come vi dicevo, tutto acquista una visione completamente diversa. Una delle sue frasi più famose, “non c’è nobiltà nella povertà” è stata tacciata come il demonio, tutti a scandalizzarsi. Ma c’è qualcuno che vuole essere povero, per caso?

Il lupo di Wall Street è un film spettacolare nella sua realizzazione, con alle spalle una mente e un’azione di tutto rispetto e che deve essere guardato per quello che è: una storia che non vuole idolatrare nessuno anche se il messaggio potrebbe essere travisato come infatti è accaduto. Io l’ho visto semplicemente come un’ottima prova interpretativa di uno degli attori che preferisco e di un regista che ancora una volta si è ritrovato al centro delle polemiche. In bene o in male, che importa? L’importante è parlarne. E hai voglia di quanto se n’è parlato… Tanto da renderlo un’icona prima ancora che arrivasse al cinema. E questo non è già il più grande successo?

Un piccolo consiglio: se riuscite a guardarlo senza giudicarlo, vi godrete un gran film.

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. SaraTricoli ha detto:

    Ho visto questo film qualche anno fa… e mi ritrovo perfettamente nel tuo commento: sono rimasta incantata, affascinata, a tratti lo ammetto un poco disgustata, ma non ho giudicato: ho aggrottato un poco le sopracciglia.
    Credo che sia una storia pazzesca e che riveli una realtà che può dar fastidio ma è così, inutile nascondersi. Chissà quanti altri lupi ci sono…
    Concordo con te anche in merito alla bravura di Di Caprio, straordinario!
    Il libro, non credo di volerlo leggere… al massimo posso riguardarmi il film 😅

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    1. antoniettamirra80 ha detto:

      Concordo su tutto quello che hai scritto. A me è piaciuto proprio per la crudezza, per la verità esposta anche brutalmente ma sicuramente reale, uno specchio della nostra società. Inutile nascondersi dietro falsi perbenismi, il mondo va così, c’è poco da fare. Poi, a parte la storia, incredibile proprio perhè reale, ho apprezzato l’interpretazione e la regia!

      Piace a 1 persona

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