The witcher: i mostri peggiori sono quelli creati da noi.

The witcher, (Netflix, 2019), è la trasposizione della serie di libri dal titolo omonimo scritti da Andrzej Sapkowski, già ampiamente realizzati anche a livello di videogiochi.
Geralt di Rivia è un witcher, ossia un mutante, metà uomo e metà bestia, che essendo un mercenario, si occupa di uccidere i mostri sotto lauto compenso viaggiando per tutto il Continente.

Non è chiarito cosa sia il Continente esattamente, per il momento sappiamo soltanto che è un luogo vasto e millenario, all’interno del quale si muovono diversi regni e altrettanti regnanti.

La vita di Geralt non è fatta soltanto di mostri da acciuffare e uccidere, anzi. Il suo destino è legato a quello di una piccola principessa di nome Ciri, sfuggita al massacro a cui è stata sottoposta la sua famiglia, distrutta da un’invasione avversa. La ragazzina scappa e proprio dalla nonna, prima di morire, le viene detto di cercare Geralt perchè è lui il suo destino.

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Oltre a lei, il nostro witcher è legato a una strega molto potente, la donna di cui il mutante si innamorerà e che cercherà di avere per tutta la vita.
Il suo nome è Jennefer. In passato era una donna deforme e proprio per questo ha dovuto subire angherie di ogni genere fino a quando non è stata accolta nella Confraternita ossia il gruppo di maghi e di stregoni che si occupa di regnare accanto ai re e alle regine di tutto il continente.

In un mondo crudele e incomprensibile dove gli elfi sono stati perseguitati dopo aver insegnato la magia agli uomini in grado di adattarsi meglio al caos, i maghi ricoprono un ruolo cruciale controllando le azioni dei re per evitare massacri non necessari.

Yennefer impara ad accogliere il caos e a convogliarlo in magia, diventando così una potente maga che alimenta continuamente le sue ambizioni per scatenare la sua rabbia e le sue sofferenze troppo a lungo represse, astuta e pericolosa manipolatrice che vuole soverchiare le leggi di un mondo crudele che non lascia speranza ai romantici, affrontandolo in modo sicuro e dirompente.

All’inizio ho avuto diverse difficoltà a seguire la trama. Per chi non ha letto i libri o giocato ai videogiochi ci sono evidenti lacune che non vengono riempite se non oltre la metà della stagione 1.

Il racconto è evidentemente complesso, inoltre si muove su spazi temporali diversi, e quindi è facile entrare in confusione.
Di certo, ben presto si comprende il filo che unisce la storia dei numerosi personaggi: il destino.

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Geralt è legato da un patto fatto nel passato alla principessa Ciri e non desidera altro che trovarla.
D’altra parte, l’incontro con Jennefer segnerà la dimensione sentimentale dell’eroe che è famoso non solo perchè uccide i mostri, ma anche perchè si dice che non possa provare sentimenti.
Nonostante questo, quando lui e la strega sono insieme, tutto sembra fuorchè che Geralt non provi emozioni.

Indi, a parte qualche lacuna di troppo, questa serie è fatta molto bene, le scene sono vivide, ti coinvolgono, alcune sono davvero belle e ti lasciano a bocca aperta. Sono in grado di catturarti e di condurti in quel mondo, faccia a faccia con mostri e creature di ogni genere, toccando, a volte, anche le corde più sensibili del tuo animo.

È un fantasy che ripropone tutta una serie di valori, come la famiglia, l’amicizia, l’amore, la lotta, il senso di appartenenza. E soprattutto la potenza del fato, perchè tutto sembra essere diretto dal filo del destino.
Le atmosfere cupe e gotiche contribuiscono a rendere la trama avvincente, piena di colpi di scena e mai noiosa.

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Certo, ci sono momenti in cui l’attenzione cala, ma vengono riscattati da un ritmo veloce, dalle mille sorprese che la storia riserva e da un finale, che seppur frettoloso, lascia sicuramente con la voglia di scoprire cosa deve succedere ancora.

The witcher è emozionante; certo, si sarebbe potuto fare di più, ma tutto sommato merita di essere visto. Gli attori sono perfetti e la storia coinvolgente, merito anche dell’autore. Non posso negare di amare questo genere di storie, anche se da questa mi sarei aspettata qualcosa in più.

Mi auguro che questa prima stagione sia stata soltanto un modo per inscenare una sorta di base dalla quale la vera storia partirà nelle stagioni successive. È come se in questi episodi i personaggi ci vengano presentati nei loro caratteri e nelle loro vicende principali. Si sfiorano, si toccano ma non si compenetrano ancora. L’esplosione vera e propria ancora deve verificarsi. E io l’attendo con trepidazione!

VOTO.
Generale: ⭐⭐⭐ ½
Azione: 👊👊👊👊
Emozioni: ❤️❤️❤️
Riflessioni: ✏️✏️
Suspense: 😮😮
Consigliato: SI.

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