Before I go to sleep: la realtà è peggio degli incubi.

Before I go to sleep, (Rowan Joffe, 2014), è un film con protagonista una donna che a causa di un incidente si ritrova vittima di un’amnesia molto particolare. Un vero incubo per chiunque.
Prima di tutto non ricorda gli ultimi anni della sua vita, ma soltanto i primi vent’anni e in più si aggiunge il fatto che ogni volta che va a dormire, quando si risveglia il mattino dopo, non ricorda assolutamente nulla nè del giorno precedente, nè di tutto ciò che gli è stato raccontato per far sì che la memoria in qualche modo le tornasse e potesse riprendere una vita normale.

Non avevo mai visto o letto qualcosa che affrontasse questo tipo di problema ed ero davvero curiosa di capire come era stato sviluppato questo argomento non certo facile e predisposto a molteplici sviluppi.

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Christine, (Nicole Kidman), non ricorda nulla. Eppure ha un marito, ed è in cura da uno psicologo, il dottor Nash, che ogni mattina la chiama per ricordarle che in un cassetto del suo armadio c’è una macchina fotografica dove precedentemente, ogni giorno, ha registrato quello che è diventata e che sta cercando di affrontare: la sua amnesia.

In poche parole, quei video, fatti da lei stessa, servono per testimoniare, sempre a lei stessa, che seppur ogni mattina, lei non ricordi nulla del passato, un passato esiste, e riguarda proprio poche ore prima, quelle prima di addormentarsi.

La figura che le è più vicina è quella del marito. Un uomo, Ben, (Colin Firth), che appare estremamente devoto e che sembra sopportare con una notevole pazienza questa vita così assurda della moglie – una vita a cui è stato condannato anche lui.
Passano i giorni, per Christine è sempre la stessa storia, ossia non ricorda mai il giorno precedente, ma grazie ai video e alla presenza del medico, comincia a mettere insieme i pezzi e a capire che qualcosa non va.

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Il marito, quando capisce che la moglie inizia a dubitare di lui e un po’ di tutto ciò che la circonda, si mostra improvvisamente violento ed è allora, che attraverso una serie di flashback maledettamente spezzati e confusi, Christine comincia a capire che non è stato un’incidente a ridurla in quello stato, ma un uomo.

Prima sospetta del medico… e poi scopre chi è realmente ad averle fatto del male.
Scoprirà anche altri segreti che il marito ci teneva tanto che lei non scoprisse. Perchè? Evidentemente Ben non è quello che sembra.

Un thriller che mi è piaciuto molto. Sono pochi i personaggi che lo popolano, e pochi i luoghi e gli scenari. L’azione è lenta ma non è mai prevedibile.
La suspense, presente per tutta la durata del film, fa in modo che l’attenzione si mantenga sempre vigile.
Molto è dovuto alla bravura della protagonista, alle sue espressioni di puro sconcerto e poi terrore quando scopre cosa davvero si cela dietro quell’enorme menzogna che è la sua vita.

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Un cast di attori interessanti che rendono la pellicola vivida e opprimente quanto basta allo spettatore per vivere sulla propria pelle le ansie e le inquietudini della donna.
È un vero incubo quello che vive Christine, perchè non c’è cosa più terribile di scoprirsi senza memoria e inconsapevole di esserti fidata di un uomo che in realtà vuole farti solo del male.

Una performance che mira a trasmettere soprattutto spaesamento e disorientamento per buona parte del film. Si ha la sensazione di vagheggiare insieme alla protagonista e di essere coinvolti in una perenne ricerca della verità e della giustizia che forse non esiste.

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Allo sguardo a tratti impenetrabile di Nicole Kidman, vacuo e vuoto perchè quasi senza speranza, si oppone quello dolce e amorevole di Colin Firth, che lo rende insospettabile di possedere una natura fuori controllo e una mente distorta.
La pellicola è girata nel migliore dei modi e ovviamente grazie anche agli attori in grado di trasmettere quel senso di straniamento, di mancanza di equilibrio e poi di paura che percorre tutta la durata del film.

Il silenzio che spesso si percepisce, dovuto all’incapacità di Christine di reagire e alla consapevolezza di Ben di tenerla in pugno, è corposo ed è perfetto perchè prepara all’ascesa finale, in cui, piano piano, tutti i misteri saranno svelati e cadranno tutte le maschere.
Compresa quella di Christine.
Lei è la vittima.
Ma anche le vittime hanno segreti che è meglio non svelare.
Spettacolare il finale.

Disponibile su RaiPlay.

VOTO.
Generale: ⭐⭐⭐
Riflessioni: ✏️✏️✏️✏️
Emozioni: ❤️❤️❤️❤️
Suspense: 😮😮😮

Azione: 👊👊
Consigliato: SI.

locandina

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