Bird Box: guarda e muori.

Bird Box, (2018), tratto dal romanzo di Josh Malerman, è un film Netflix con Sandra Bullock.

Paranormale, dalle tinte distopiche, incarna perfettamente lo stile netflixiano di portarci in realtà paradossali, il più delle volte horror, dove il terrore primeggia, ma in questo caso in un modo piuttosto velato.

Un virus irrompe prima in Russia e poi arriva anche in America: qualcosa spinge al suicidio di massa.
All’improvviso chiunque può “vedere” qualcosa davanti a sè ed è quella cosa, quelle voci, a indurlo a uccidersi. 
Non a uccidere, ma a suicidarsi.

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Cos’è che le persone vedono?
I loro occhi si cristallizzano e vengono attratti da qualcosa, sentono richiami e in pochi secondi, si danno la morte.
Le voci sembrano appartenere al loro passato… Forse sono fantasmi? Demoni? Creature oscure?
Nessuno le vede e nessuno lo sa.

Il tutto è giocato sul filo dell’impressionabilità. Non c’è splatter, non c’è sangue, ma qualcosa di molto più psicologico che costringe i pochi sopravvissuti a vivere bendati perchè soltanto senza vedere possono sopravvivere.

Interessante la parentesi dedicata ai pazzi: gli unici che non hanno bisogno di coprirsi gli occhi perchè loro già vedono.

Spunti di riflessione, amore filiale, protezione dei propri figli che sono cresciuti vedendo molto poco del mondo e l’amore che salva da un’evidente solitudine.

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Ritmo serrato, ansia al punto giusto, emozioni ben calibrate per una storia che a me è piaciuta molto. Senza troppe spiegazioni, senza digressioni irritanti, tutto è incentrato sul rapporto umano, o di quello che ne resta, e sulla sopravvivenza.

Senza esagerazioni, ma con una buona dose di cinismo, su cui però prevalgono la compenetrazione e la solidarietà.

Uno squarcio sul futuro?
Può darsi.
Certo è che i demoni hanno mille forme. In questa storia non sono altro che l’incarnazione delle nostre più grandi paure… e ahimè di ciò a cui nessuno può sottrarsi: il senso di colpa.

VOTO.
Generale: 
Emozioni: ❤️❤️❤️❤️
Riflessioni: ✏️✏️✏️
Consigliato: SI.

locandina

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